Guida
Quanto deve essere grande un QR code per la stampa?
Un codice che si scansiona bene dallo schermo può fallire su un volantino, un’etichetta o un’insegna, e la dimensione è il motivo più comune. C’è una regola semplice per la dimensione minima, alcune cose che la cambiano e un formato di file che toglie ogni incertezza dalla stampa.
La regola pratica: la distanza divisa per dieci
La dimensione minima di un QR code è circa un decimo della distanza da cui verrà scansionato. Un codice letto da un volantino tenuto in mano, a una distanza da 20 a 30 centimetri, deve misurare almeno da 2 a 3 centimetri di lato. Un codice su un poster letto da un metro deve misurare 10 centimetri. Un codice su una vetrina letto dal marciapiede, a 2 o 3 metri, ne richiede da 20 a 30, e un codice su un cartellone letto da 10 metri richiede un metro. Ciò che conta è il rapporto: un codice più grande si può sempre scansionare da più vicino, ma un codice piccolo non si può scansionare da lontano.
Due centimetri per due è il minimo pratico per la stampa, a qualsiasi distanza. Sotto questa soglia le normali tolleranze di stampa e le normali fotocamere degli smartphone iniziano a non andare d’accordo, e un codice che si scansiona su uno smartphone fallisce su un altro.
Il numero di moduli cambia la risposta
Un QR code è una griglia di piccoli quadrati chiamati moduli, e il numero di moduli dipende da quanto testo contiene il codice. Un indirizzo breve produce un codice di 25 o 29 moduli per lato; un indirizzo lungo con parametri di tracciamento può richiederne 45 o più. Lo smartphone deve distinguere ogni modulo, quindi a parità di dimensione di stampa il codice più denso ha moduli più piccoli ed è più difficile da leggere. La regola qui sopra presuppone un codice di densità normale. Per un codice denso, vai più grande.
È l’argomento silenzioso a favore dei codici dinamici su tutto ciò che si stampa piccolo. Un codice dinamico contiene un link breve di poche decine di caratteri e mantiene una grana grossa, qualunque sia la lunghezza della destinazione dietro. La stessa etichetta può portare un codice dinamico a grana grossa o uno statico denso, e solo il primo si scansiona in modo affidabile a due centimetri.
Mantieni la zona di quiete
La zona di quiete è il margine vuoto attorno al codice. Lo standard richiede quattro moduli di spazio libero su ogni lato, e gli scanner lo usano per trovare i bordi del codice. I grafici lo tolgono perché sembra spazio sprecato, ed è il motivo più comune in assoluto per cui un codice di dimensioni corrette fallisce. Mantieni il margine dello stesso colore dello sfondo del codice, e tieni fuori testo, bordi e altra grafica. Una cornice con un invito all’azione va bene purché stia fuori dalla zona di quiete, ed è così che il nostro generatore la disegna.
Contrasto e superficie
- Moduli scuri su sfondo chiaro. Qualsiasi colore scuro su qualsiasi colore chiaro funziona; un codice chiaro su sfondo scuro, o un codice grigio medio su un pastello, non si scansiona in modo affidabile.
- Opaco batte lucido. I laminati lucidi e il vetro riflettono la luce di cui lo smartphone ha bisogno, quindi un codice dietro un vetro deve essere più grande di quanto dice la regola, e messo dove il sole non lo colpisce.
- Piatto batte curvo. Un codice avvolto attorno a una bottiglia o a un cavo si deforma; tienilo su una zona piatta, o fallo abbastanza piccolo perché la curvatura sia trascurabile.
- Stampato, non fotocopiato. Ogni generazione di copie sfuma i bordi dei moduli. Stampa ogni volta dal file originale.
Quale file dare alla tipografia
Dai alla tipografia un file vettoriale: SVG. Un codice vettoriale scala da un biglietto da visita a un cartellone senza perdere nitidezza, e la tipografia lo inserisce direttamente nel file grafico alla dimensione che l’impaginazione richiede. Un PNG è una griglia di pixel; ingrandito, i suoi bordi si sfumano, e i bordi sfumati dei moduli sono esattamente ciò con cui uno scanner fa fatica. Il PNG è giusto per gli schermi, le e-mail e una stampa di prova veloce alla dimensione in cui è stato creato. Su QR Solutions il download in PNG è in ogni piano e l’SVG da Starter.
Se devi usare una bitmap, esportala alla dimensione in cui verrà stampata, a 300 DPI, e non lasciare mai che il programma di impaginazione la ingrandisca. E qualunque sia il formato, per la stampa tieni la correzione degli errori su M o superiore; un logo nel codice richiede H.
Provalo prima della tiratura
Stampa una copia su una normale stampante da ufficio alla dimensione finale, mettila dove andrà quella vera e scansionala dalla distanza a cui starà una persona reale, con più di uno smartphone, nella luce reale. Trenta secondi di prova verificano in un colpo solo dimensione, zona di quiete e contrasto, ed è l’unica prova che conta. Se la stampa da ufficio si scansiona e quella professionale no, la differenza sta nella superficie o nell’inchiostro, non nel codice.
Domande frequenti
Qual è il QR code più piccolo che funziona ancora?
Circa due centimetri di lato per un codice a grana grossa letto da vicino, in mano. Più piccolo è possibile su buona carta con un link breve, ma è una scommessa da uno smartphone all’altro.
Quanto deve essere grande un QR code su un biglietto da visita?
Da due a due centimetri e mezzo, con un margine libero intorno. Usa un codice dinamico, così resta abbastanza a grana grossa da scansionarsi a quella dimensione.
Quanto deve essere grande un QR code su un poster o una vetrina?
Un decimo della distanza di lettura: 10 centimetri per un metro, 25 centimetri per una vetrina letta dal marciapiede.
La zona di quiete deve essere bianca?
No, deve essere vuota e dello stesso colore dello sfondo del codice. Uno sfondo crema con un margine crema va benissimo.
Perché il mio codice si scansiona sullo schermo ma non su carta?
Di solito è stato ingrandito da un PNG, stampato troppo piccolo per la sua densità, o ha perso la zona di quiete nell’impaginazione. Scarica l’SVG e stampa una copia di prova.